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“Maccarone m’hai provocato”. Ve lo ricordate come andava a finire con il mitico Alberto Sordi nel film Un americano a Roma? “Io te distruggo maccarone” e ancora “Io me te magno”. E’ così che vogliamo iniziare la nostra rassegna culinaria delle più famose ricette della capitale. Nonostante Roma sia famosa per la sua storia, i suoi musei e le vie dello shopping, passeremo in rassegna quei piatti tipici che non potranno non essere assaggiati una volta arrivati in città. La gastronomia capitolina, infatti, è una tradizione per i romani ma una vera e propria scoperta che per chi non si accontenta di un panino veloce o un’insalatona.

Ecco, allora, una serie di consigli per scegliere il meglio della romanità a tavola, tra antipasti, primi piatti e secondi succulenti. La sua cucina è principalmente povera, derivante dalla tradizione contadina; prepariamoci a piatti saporiti e con lente preparazioni, altri ricchi o alcuni più veloci.

Iniziamo dai bucatini all’amatriciana, un piatto entrato di fatto nella tradizione romana, ma che dal nome rievoca la vicina città di Amatrice in provincia di Rieti e i suoi pastori che portavano le greggi in transumanza nelle campagne romane. Di origine controversa anche i rigatoni alla carbonara che secondo alcuni sono l’evoluzione della gricia o per altri il piatto tipico di chi lavorava nelle miniere. Per dei primi piatti più easy è meglio optare per i tannarelli cacio e pepe, la classica pasta con pecorino e pepe oppure gli spaghetti aglio, olio e peperoncino.

Per scegliere un secondo dal menù, il compito è ancora più arduo. Una volta bisognerà di certo provare i saltimbocca alla romana, le fettine di vitello con prosciutto e salvia; seppur citata dal Pellegrino Artusi, la loro origine sembrerebbe ignota anche se per alcuni è bresciana. Non possiamo sottrarci nemmeno all’assaggio della coda alla vaccinara che si fa con gli scarti degli animali stufati con sedano, pinoli, cacao e uvetta oppure solo con il pomodoro. Altro piatto che trasuda romanità sono le cotiche con i fagioli e la trippa alla romana. Questi ultimi due sono piatti molto ricchi che vengono consigliati soprattutto con i primi freddi.

Per un contorno tutto romano ci sono i carciofi, la cui ricetta nasce nel ghetto ebraico di Roma. Per gli amanti del pesce, invece, ci sono i filetti di baccalà fritti.

Quindi, quando ci sediamo al tavolo di un’osteria o di un ristorantino e prendiamo tra le mani il menù, prendiamo in considerazioni queste prelibatezze tutte romane se vogliamo fare un salto nella tradizione culinaria della capitale. Solo così si vivrà un’esperienza a 360° nella città eterna. Chi invece ricerca il lato modaiolo e raffinato della capitale, l’Art Cafè Roma è quello che ci vuole, un luogo dove oltre al divertimento notturno e ai party esclusivi è possibile godere della cucina fusion.

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